Comunicazione unica per l’attività d’impresa.
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L'obbligo della comunicazione unica per l'attività d'impresa partirà il 1° aprile. Si tratta di un punto d'arrivo importante nella strategia della semplificazione dei rapporti tra impresa e pubblica amministrazione, che consentirà di far partire un'impresa con un unico invio al Registro.
La comunicazione unica consente di chiedere codice fiscale e partita Iva; aprire la posizione assicurativa Inail; chiedere l'iscrizione all'Inps dei dipendenti o dei lavoratori autonomi e al Registro imprese. Lo scenario di ComUnica, l'ufficio virtuale che dal 1° aprile diventa lo snodo obbligatorio per chi vuole aprire un'impresa, va infatti collocato in un quadro più ampio: l'utilizzo delle tecnologie informatiche (firma digitale e Pec) promosso dalle Camere di commercio che potrà essere utilizzato anche con il futuro «sportello unico».
Anche se la normativa che ha introdotto la nuova procedura non ha comportato una revisione complessiva delle discipline di settore (la legge Iva, il testo unico Inail e le normativa Ines sono rimaste immutate), il nuovo sistema introduce una novità - limitata alla prima iscrizione - in quanto è previsto il rilascio della ricevuta quale (nuovo) titolo per l'avvio dell'attività (articolo 9, comma 3 Dl 7/2007). Ciò comporta che le imprese dovranno effettuare l'adempimento Comunica per la costituzione il giorno stesso dell'avvio (così come avviene già ai fini Inail), con conseguente deroga alla regola dei 30 giorni prevista dall'articolo 2196 del Codice civile.


